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LinkBay-CMS: la storia di un'infrastruttura e-commerce nata per le agenzie

Cos'è LinkBay-CMS, il problema che mi ha spinto a costruirlo, il percorso di sviluppo durato 21 mesi e come ho registrato il marchio all'UIBM: la storia completa dietro la piattaforma per agenzie digitali e software house.

Pubblicato 25 luglio 20254 min di lettura
LinkBay-CMS: la storia di un'infrastruttura e-commerce nata per le agenzie

Cos'è LinkBay-CMS

LinkBay-CMS è una piattaforma e-commerce multi-tenant per chi sta in mezzo tra il codice e il cliente: agenzie, software house, brand con più negozi.

Non è per il negoziante che vuole aprire il suo shop. È per l'agenzia che gestisce tutti i negozi dei suoi clienti da una dashboard sola, col proprio marchio sopra.

Lo slogan è questo: "Built for the agency, not the merchant. The merchant is your client. The platform is yours."

Il problema

Ogni volta che un'agenzia prende un nuovo cliente e-commerce, succede la stessa cosa: si ricostruisce da zero roba già fatta, oppure si incollano insieme strumenti che non si parlano.

Le agenzie sono brave a capire i clienti. Non dovrebbero fare i sistemisti per ognuno di loro.

Le piattaforme e-commerce sono pensate per il negoziante, non per chi lo segue. Gestire 10, 20, 50 negozi? Con lo scotch digitale. E i vari ManageWP, MainWP e WP Umbrella fanno backup e aggiornamenti, non ti aiutano a vendere infrastruttura come servizio.

Da lì l'idea: una piattaforma per l'agenzia, non per il merchant.

L'idea

Facile da dire, un inferno da costruire: una dashboard per tenant, branding e negozi, con abbastanza automazione da non dover ripartire da zero a ogni cliente. Layout, blocchi, temi e funzioni riutilizzabili. Marchio, prezzi e regole li decide l'agenzia.

Il modello economico: la piattaforma prende una quota pubblica e trasparente di quello che i clienti pagano all'agenzia. Niente "prezzi enterprise personalizzati", che tradotto vuol dire "ti faccio pagare quanto riesco".

Se l'agenzia cresce, cresce anche LinkBay. Se sta ferma, io non guadagno. Mi sembra giusto.

Costruito da solo, un pezzo alla volta

Progetto, scrivo e mantengo tutto io. Ogni riga di codice, ogni scelta di architettura. Non per fare il figo: il problema c'è e le soluzioni esistenti non lo risolvevano.

Lo stack:

  • backend multi-tenant con Laravel e PostgreSQL, Redis per la cache;
  • JWT, CSRF, sessioni e RBAC;
  • Stripe per pagamenti e abbonamenti;
  • sito in Next.js, React, TypeScript e Tailwind;
  • Docker, Traefik e Node-RED per le automazioni.

In circa 21 mesi sono passato dalle fondamenta (login, tenant, billing) al prodotto vero. Tra primavera ed estate 2026 sono arrivati i pezzi grossi:

  • Layout Manager: layout riutilizzabili, snapshot e rollback, blocchi condivisi, preview live;
  • Plugin System: registro centrale, hot-reload, plugin in sandbox;
  • Marketplace e licenze: ogni agenzia paga solo quello che usa;
  • Theme Engine: temi, preview live, CSS generato dalle variabili, così ogni cliente ha la sua faccia senza duplicare codice.

Lineare? Macché. Ci sono stati mesi in cui sembrava tutto fermo. Non lo era: stavo sistemando sotto il cofano.

Il cambio di rotta

A metà 2026 mi sono guardato allo specchio: costruire da solo un mega SaaS tuttofare non è realistico. Diciamocelo.

Alcune agenzie mi avevano confermato che il problema c'è: gestire tanti clienti da un posto solo. Non mi avevano chiesto un sistema gigantesco.

Quindi ho tagliato. Meno ambizione da architetto, più cose che servono davvero: feature-gating affidabile, componenti riutilizzabili, un backend coerente. Niente upsell complicati, niente marketplace pubblico da gestire.

Meglio un prodotto che riesco a mantenere che un'architettura bellissima e fragile.

Il marchio

Il 21 luglio 2025 ho depositato "LinkBay-CMS" all'UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi). Il 3 giugno 2026 è arrivato l'attestato: registrazione numero 302025000116815.

Tre classi:

  • 42: SaaS, cloud, sviluppo e manutenzione software;
  • 9: programmi per computer, software gestionali e multimediali;
  • 38: trasmissione dati e chat online.

Vale dieci anni dal deposito. Non è solo burocrazia: il nome con cui mi presento alle agenzie adesso è mio, anche sulla carta.

Oggi

LinkBay-CMS è online su linkbay-cms.com: un "control deck" per gestire tutti i negozi dei clienti, col marchio dell'agenzia, abbonamenti configurabili e una quota di piattaforma pubblica per ogni piano.

Non è finito. Anzi, è appena iniziata la parte in cui si vende. Ma rispetto a un anno fa ha un nome registrato, una base solida e la prova che il problema esiste davvero.

Tu che lavori in agenzia, quanti negozi stai tenendo insieme con lo scotch?