LinkBay-CMS

LinkBay-CMS è una Piattaforma di Infrastruttura E-Commerce multitenant di tipo B2B (Business-to-Business). È progettata per Agenzie Digitali, Software House e Brand consolidati che necessitano di gestire, sotto un'unica dashboard centrale, molteplici negozi online, marketplace o brand white-label per i propri clienti.

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README

LinkBay CMS®

Il monitor delle pagine che perdono traffico organico.

Sono Alessio Quagliara, founder di LinkBayCMS. Questo repository è il prodotto che sto costruendo, in autonomia, da founder tecnico. Questo documento è la fotografia più onesta che posso dare di cosa sto costruendo, perché, e per chi.

Nota di percorso: questo README descrive un cambio di rotta rispetto alle versioni precedenti del progetto (che era un CMS multi-tenant per agenzie). Il piano che segue è quello attuale, descritto per intero in BUSINESS_PLAN.md.

In una frase

LinkBay CMS ti dice quali pagine del tuo sito stanno perdendo traffico su Google, e quali conviene sistemare per prime.

Non sostituisce il CMS del cliente. Ci lavora sopra.

Il problema, con un esempio vero

Un sito di contenuti ha 3.000 pagine pubblicate. Il traffico totale sembra stabile: 200.000 visite al mese, più o meno come l'anno scorso. Tutto ok, apparentemente.

In realtà sotto sta succedendo questo: 40 pagine nuove hanno portato +30.000 visite, 180 pagine vecchie ne hanno perse -28.000. Il totale si compensa, quindi nessuno se ne accorge, mentre l'azienda brucia pagine che aveva già pagato per scrivere.

Caso singolo, più concreto: la guida "migliori scarpe da running" faceva 4.000 visite al mese. Oggi ne fa 900. Scesa piano, mese dopo mese, per 8 mesi. Nessun allarme, perché in Search Console quel calo è una riga su tremila.

Il risultato tipico: te ne accorgi un anno dopo, quando recuperare costa dieci volte di più.

Cosa fa

Tre cose, in ordine:

  1. Ti dice cosa sta scendendo davvero. Non il rumore giornaliero: la tendenza su mesi, isolando le pagine in vera discesa secondo regole precise (sotto).
  2. Ti dice quanto pesa, in click persi al mese — una moneta reale, presa da Search Console.
  3. Ti dice cosa fare prima: non un grafico, ma 5-10 pagine in ordine di priorità, ognuna con il motivo scritto in italiano semplice.

Esempio di output:

Priorità 1 — /guide/migliori-scarpe-running Ha perso 3.100 click/mese negli ultimi 8 mesi. Era in posizione media 3,1, ora è 11,4. Il resto del sito nello stesso periodo è sceso solo del 4%: questa pagina sta scendendo per conto suo. Le impressioni sono rimaste alte: la domanda c'è ancora, il problema è il posizionamento. Priorità alta: valeva molto, sta perdendo molto, ed è a poca distanza dalla prima pagina.

Cosa vuol dire "vera discesa"

Una pagina entra in lista solo se rispetta tutte queste condizioni:

RegolaValore di partenzaA cosa serve
Soglia minima di rilevanzaalmeno 50 click nel mese migliore degli ultimi 16non allarmarsi per pagine irrilevanti
Perdita minima percentualealmeno -30%sotto è oscillazione normale
Perdita minima assolutaalmeno -20 click/meseevita di confrontare cali di scala diversa
Finestra temporaleultimi 3 mesi vs 3 mesi precedentiun mese è rumore, sei mesi arrivano tardi
Persistenzacalo in almeno 2 mesi consecutiviun mese storto capita a tutti

Più due filtri anti-falsi-allarme:

  • Stagionalità: confronto anche con lo stesso trimestre dell'anno prima.
  • Colpa del sito o della pagina: confronto con l'andamento medio dell'intero sito nello stesso periodo. Interessano solo le pagine che scendono più del sito attorno a loro — questo filtro elimina il 90% del rumore ed è la risposta alla prima domanda che farà ogni SEO in demo.

Le soglie sono valori di partenza, da tarare sui primi utenti reali e regolabili per cliente.

Come si decide la priorità

Ogni pagina prende un punteggio su quattro domande: quanto valeva prima, quanto sta perdendo, quanto è facile da recuperare (posizione persa piccola vs grande), e se la domanda c'è ancora (impressioni stabili = si aggiusta; impressioni crollate = non c'è nulla da salvare). Ogni punteggio è accompagnato dalla spiegazione in italiano: nessun numero senza motivazione.

Il valore in euro

La moneta di default è una sola: click persi al mese, dato reale e verificabile da Search Console. Gli euro arrivano solo se il cliente indica il valore di una visita o collega Analytics, e sempre etichettati come stima dichiarata. Se non c'è dato, non si inventa nulla — il giorno che un euro è sbagliato, il cliente non crede più nemmeno ai click.

Cosa NON facciamo

  • ❌ Non è un CMS e non modifica il sito del cliente
  • ❌ Non è un page builder, non scrive contenuti, non è keyword research
  • ❌ Non è l'ennesima dashboard che rimette in bella copia Search Console
  • ❌ Non facciamo audit tecnici completi (ci sono già Screaming Frog, Ahrefs)

Una cosa sola: individuare le pagine che perdono traffico organico e metterle in fila per priorità.

Per chi è

Cliente ideale, stretto e non largo: publisher e siti editoriali (non aziende con un blog, non e-commerce), tra 500 e 20.000 pagine indicizzate, almeno 20.000 click organici/mese da Search Console, dove il traffico organico è la fonte principale di ricavi, e dove esiste già qualcuno che può mettere mano ai contenuti (SEO interno, content manager, agenzia). Senza quest'ultimo punto, la lista resta lì inutilizzata e il cliente disdice al secondo mese.

Le agenzie SEO (multi-sito, white label) arrivano dal mese sei, non subito.

Perché scelgono noi

Cosa usano oggiPerché non basta
Google Search ConsoleArchivio, non assistente: non avvisa, non toglie stagionalità, non distingue il calo tuo da quello generale, non prioritizza
Ahrefs / SemrushAttrezzi da analisi completi ma costosi (100-500 €/mese), usati al 10%
Screaming FrogFotografia tecnica del momento, non ha memoria storica
Un Excel fatto a manoFunziona finché c'è chi lo aggiorna, poi muore

Search Console ti dà i dati, noi ti diamo le cinque cose da fare lunedì mattina. La differenza non è l'allarme, è l'ordine: cosa viene prima, cosa dopo, e perché.

Modello: Free e Pro

FreePro
Siti1più siti
URL monitorate100tutte
Pagine in calo mostrateprime 5tutte
Aggiornamentomanualeautomatico settimanale
Storico3 mesidal primo giorno
Email del lunedì / priorità completa / note / verifica recupero / team

Free deve far vedere il problema e fermarsi lì; Pro serve a gestirlo nel tempo. Gratis per accorgersi del problema, a pagamento per gestirlo davvero. Dettagli su fasi di lancio (beta chiusa → free → Pro) e ordini di grandezza economici in BUSINESS_PLAN.md.

Stato del progetto

Siamo al giorno zero del piano descritto nel business plan: nessuna riga di prodotto ancora scritta per questo nuovo corso. I primi 30 giorni sono un'unica schermata — Search Console → storico → regole → lista ordinata — e nient'altro. Ogni funzione successiva (email del lunedì, verifica del recupero, multi-sito, mappa dei link interni) è deliberatamente rimandata finché non è chiaro che quella prima lista, da sola, fa muovere le persone.

Il traguardo dei primi 30 giorni non è "il prodotto è pronto": è che sette persone su dieci, guardando la lista prodotta su un sito vero, dicano che le farebbe muovere lunedì mattina. Dettagli operativi in BUSINESS_PLAN.md, sezione 15.

Il vantaggio che cresce da solo

Search Console conserva 16 mesi di dati e poi li butta. Noi li salviamo dal primo giorno e non li buttiamo più. Dopo due anni un cliente ha dentro LinkBay CMS una storia del proprio sito che non esiste da nessun'altra parte. Non è un vantaggio tecnologico: si costruisce stando lì, e cresce ogni mese da solo.

I numeri da guardare

Durante la beta, uno solo: quante pagine della lista vengono davvero sistemate. Non registrazioni, non accessi — se nessuno tocca una pagina, il prodotto non serve, e va saputo al mese due. Dopo il lancio: conversione free→Pro, apertura dell'email del lunedì, pagine segnate come "fatte", quante pagine sistemate risalgono davvero (obiettivo: più di 1 su 2), tasso di disdetta mensile (sotto il 4% = salute).


Il piano completo, con le ipotesi di pricing, il canale di acquisizione clienti e la roadmap dettagliata, è in BUSINESS_PLAN.md.

LinkBay CMS è un marchio registrato (deposito n. 302025000116815, UIBM) di Alessio Quagliara.